Caso Studio: come abbiamo venduto un laboratorio 'invendibile' a Milano

Caso Studio: come abbiamo venduto un laboratorio 'invendibile' a Milano (e perché la conformità urbanistica è tutto)

Se ieri il sogno era lo "zio d'America" che lasciava in eredità milioni di dollari, oggi a Milano il vero "El Dorado" è ereditare un immobile. Spesso nel nostro blog insistiamo sul fatto che il mercato immobiliare cittadino è il più attivo d'Italia, con prezzi di compravendita che non temono confronti.

Tuttavia, non è tutto oro quel che luccica. Chi riceve in eredità un immobile commerciale o decide di immettere sul mercato un bene datato, spesso si trova ad affrontare – più o meno coscientemente – problematiche di natura tecnico-burocratica che ne rallentano drasticamente o addirittura impediscono la vendita.

In questo articolo portiamo alla vostra attenzione un caso pratico gestito dalla nostra Agenzia, che dimostra come la competenza tecnica possa sbloccare situazioni apparentemente senza via d'uscita.

 

Il Problema: un laboratorio ereditato in zona Certosa

Il caso riguarda un ampio laboratorio situato in zona Certosa/Cimitero Maggiore, nell'area Nord Ovest della città. Il proprietario, che aveva ereditato l'immobile da meno di un anno, si è rivolto a noi esasperato: nonostante diversi tentativi di vendita, ogni trattativa si bloccava misteriosamente prima del compromesso.
I potenziali acquirenti, inizialmente entusiasti, si ritiravano dopo le prime verifiche tecniche, lasciando il proprietario con un pugno di mosche e il timore che il suo immobile fosse "stregato".

Il nostro consiglio è stato immediato: fermare i tentativi di vendita "alla cieca" e avvalersi della nostra organizzazione per una Due Diligence approfondita. L'obiettivo era capire cosa spaventasse i compratori e riallocare l'immobile in modo corretto e trasparente sul mercato.

Se vuoi approfondire il tema delle verifiche preventive, leggi anche la nostra guida alla Due Diligence immobiliare.

 

L'Analisi: la scoperta della difformità

Durante la fase di analisi documentale è emerso quello che, nella sostanza, era il vero problema (e il motivo dei fallimenti precedenti): una difformità tra lo stato di fatto e la planimetria depositata anni prima agli atti pubblici.
Non si trattava di un semplice muro spostato: la configurazione interna dei locali non corrispondeva a quanto autorizzato dal Comune di Milano decenni prima.

Abbiamo dovuto comunicare al cliente una verità scomoda: allo stato dell'arte, vendere quel laboratorio era impossibile. Anzi, procedere senza sanare la situazione avrebbe esposto lui (e l'acquirente) a gravi rischi e a future contestazioni legali.

In generale, quando si parla di documentazione e conformità, può essere utile anche la guida alla conformità degli immobili commerciali a Milano.

 

La Soluzione: SCIA in sanatoria e doppia conformità

Invece di abbandonare il cliente, abbiamo proposto un piano d'azione concreto. Dall'analisi degli atti di fabbrica recuperati presso gli archivi del Comune di Milano, abbiamo appurato che si trattava di una cosiddetta "difformità minore". Fortunatamente, l'abuso rispettava il requisito della Doppia Conformità: l'opera era conforme sia alle norme vigenti al momento della sua realizzazione (decenni fa), sia a quelle attuali del PGT di Milano.

La strada per risolvere il problema era quindi una SCIA in sanatoria (Segnalazione Certificata di Inizio Attività in sanatoria). Si tratta di una procedura amministrativa articolata che Uffici&Negozi ha coordinato in ogni fase, togliendo al proprietario il peso della burocrazia.

Per capire come ragioniamo quando serve creare valore partendo da un “problema”, leggi anche il Manuale di Riconversione Immobiliare.

Sinteticamente, l'intervento si è suddiviso nei seguenti step operativi:

  1. Progettazione tecnica e rilievo: Il nostro team ha rilevato lo stato attuale millimetro per millimetro.
  2. Presentazione della pratica: Deposito della SCIA in sanatoria.
  3. Calcolo e pagamento della sanzione: Quantificazione della sanzione amministrativa (oblazione) dovuta per sanare il passato.
  4. Esecuzione lavori di adeguamento: Piccoli interventi necessari per ripristinare la totale sicurezza e salubrità dei luoghi.
  5. Aggiornamento catastale: Allineamento finale della planimetria catastale con il nuovo stato legittimato urbanisticamente.

 

Il Risultato: vendita senza rischi

Questo iter, seppur complesso sulla carta, si è rivelato relativamente veloce grazie alla nostra gestione proattiva. I tempi tecnici più lunghi sono stati, come spesso accade, quelli relativi all'accesso agli atti iniziali.

Con alcune settimane di lavoro mirato, abbiamo ricostruito perfettamente l'identità legale dell'immobile. A quel punto, abbiamo potuto riposizionarlo sul mercato, questa volta con la totale tranquillità del proprietario.
Il risultato? L'immobile è stato venduto in tempi brevi al corretto valore di mercato, avviando una trattativa trasparente e senza alcun rischio di intoppi legali o amministrativi al momento del rogito.

È stata per noi l'ennesima dimostrazione che quando un immobile in vendita ha tutte le carte in regola – non solo estetiche, ma soprattutto documentali – le percentuali di chiusura di un buon deal aumentano considerevolmente.

Se vuoi inquadrare questo caso anche dentro alle trasformazioni del mercato milanese, puoi leggere le nuove tendenze del mercato immobiliare commerciale a Milano.

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